RECENSIONE ETTORE BRUNI
Su Calabria Sconosciuta n. 129-130, una rivista trimestrale di Cultura e Turismo è stata pubblicata una recensione di Ettore Bruni sul libro di Orlando Sculli di Brancaleone dal titolo “Antichi giochi, giocattoli e strumenti musicali della Locride”. Il libro, di facile consultazione, è stato realizzato a suo tempo grazie al contributo della Comunità Europea, della Regione Calabria e dei Comuni di Ardore, Brancaleone e Bruzzano Zeffirio. Il libro non ha potere enciclopedico ed ha carattere solo descrittivo. Molto appropriate sono le illustrazioni di Reno Ammendolea le quali contribuiscono in maniera chiara ed inequivocabile a far capire ai lettori il significato dei giochi o degli strumenti musicali. L’indagine si riferisce alla Locride attuale, che abbraccia le comunità comprese tra Palizzi e Monasterace. Il volume si compone, pure, di un glossario per far capire meglio al lettore il significato del gioco o dello strumento musicale in voga nell’epoca. Ettore Bruni è originario di Brancaleone ed ha ricoperto per molti anni la carica di preside nei Licei a Pisa. E’ un critico letterario di fama notoria ed è autore, tra l’altro, di testi scolastici. Nella sua recensione Bruni scrive:” Recensisco un testo di grande pregio, riguardante un tema complesso, sul quale molto poco si è scritto, o quasi nulla, a livello rigorosamente storico-culturale. Si tratta di una vasta e profonda ricerca inserita in un intelligente progetto di recupero della memoria, di tempi di una volta, toccando le corde della nostalgia di una infanzia tanto lontana nel tempo. Territorio privilegiato del Ricercatore, il prof. Orando Sculli, è la Locride, prendendo in rigoroso e appassionato esame particolarmente le aree più interne e isolate, e pertanto tendenzialmente più conservatrici. Ma anche in tante altre parti della Calabria è possibile trovare affinità e analogie con le proprie tradizioni popolari. E tanti giochi e giocattoli fanciulleschi e originali strumenti musicali, hanno rivelato un’interessante capacità di irradiazione anche oltre i confini della Calabria. Gli studiosi di tradizioni popolari possono trovare in questo originale libro, un materiale di grande significato storico-culturale. Ed è molto interessante annotare che alcuni giochi fanciulleschi qui descritti risalgono alla grecità, tramite la Magna Grecia; altri risalgono alla penetrazione latina; altri ai sostrati arabi, spagnoli, francesi; e altri sono il risultato di vere e proprie contaminazioni determinatesi nel corso del tempo”. Concludendo la sua analisi, Bruni scrive ancora:” Va anche sottolineato che i giochi con cui si divertivano un tempo ragazzi e anche adulti di ogni comunità, erano numerosi; e potevano anche essere svolti senza avere tra le mani giocattoli; giochi e giocattoli spariti ormai dalla memoria collettiva. Tutte le pagine del libro sono arricchite da illustrazioni molto suggestive, capaci di stimolare attenzione e fantasia: sono illustrazioni a vivaci colori di straordinaria efficacia evocativa”. Anche il prof. Paolo Martino, docente di Linguistica Generale presso l’Università LUMSA di Roma ha espresso parole lusinghiere sull’opera dello scrittore e ricercatore brancaleonese, autore, tra l’altro, di numerose pubblicazioni mirate alla valorizzazione del territorio. Scrisse a proposito Martino:” Orlando Sculli continua la sua opera di scavo delle tradizioni popolari calabresi, con l’obiettivo esplicito di recuperare e consegnare ai posteri e al mondo della cultura un universo ormai in gran parte scomparso”.